OMNIA - Oracoli d’Anima


La galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni inaugura sabato 6 settembre 2025, alle ore 19.00, la mostra bipersonale degli artisti Octavia Monaco e Maurizio Dusio, dal titolo OMNIA, Oracoli d’Anima, a cura di Manrico Massari.

OMNIA - Oracoli d’Anima

25 agosto 2025 - comunicato stampa

 

La programmazione espositiva all’interno della project room della galleria ostunese saluta l’estate con una proposta progettuale misterica, un invito alla visione e alla lettura delle nostre profondità attraverso il risveglio che l’opera dei due artisti evocano, un dialogo che indaga l’arcano, l’archetipo e la natura.

Le opere di Octavia Monaco sono esito della spontanea tensione verso ciò che concerne l'archetipo Femminino, in particolare nel rapporto simbolico tra Donna e Natura. Questo mitologema è il filo conduttore della sua più intima ricerca iconografica e antropologica e della più profonda necessità di risposta artistica, soprattutto in questo momento di generale devastazione del mondo del vivente. L'intera opera pittorica della Monaco propone la prospettiva di un rinnovato anthropos, che non perpetui una concezione separativa e predatoria, bensì una modalità inclusiva caratterizzata da nuove alleanze vitalistiche con tutte le manifestazioni della vita: umana, animale e vegetale. L’anima individuale dunque, si identifica con l’anima mundi annullando le differenze tra il sacro e il profano, per risvegliare in noi la consapevolezza e il valore del nostro senso di profonda appartenenza al mondo di Natura. È desiderio dell’artista evocare con le sue opere immaginifiche, quel senso di meraviglia per il mondo che abitiamo e ci abita, che susciti e preveda rispetto, responsabilità e cura, quelle stesse facoltà che animano e generano ogni moto della sua pittura.

Il lavoro di Maurizio Dusio invece, si sofferma sul concetto di mutazione, dove l'anima nel processo di in-corporazione,trae la materia dalla quale prendeforma, in una traslazione che non conosce pausa.Ogni vissuto scivola nell'altro, fondendosi in un’unica identità. L'arte si innesta proprio lì, nel processo di attivazione del mutamento che l'artista coglie, non attraverso gli occhi ma tramite l'intuizione.Difatti i paesaggi di Dusio non sono mai didascalici ei ritratti non sono mai ritratti,tutto scorre uno nell'altro, perdendosi. L'occhio dell'osservatore, allorquando si concentra su uno dei 99 elementi del patchwork, subisce uno spaesamento di spazio e di tempo, alla ricerca di una possibile relazione tra di essi. Ma non la troverà mai, in nessuna direzione lineare. In questo trova spazio l'essenza dell’opera dell’artista;si mette in moto un sistema sincronico dove non trova applicazione nessuna relazione logico causale di senso. Questa, forse,è nella poetica di Dusio, l’oracolarità dell'anima.

Octavia Monaco e Maurizio Dusio
 

OMNIA
Oracoli d’Anima
a cura di Manrico Massari

Inaugurazione sabato 6 settembre ore 19,00

6 settembre – 4 ottobre 2025

Orario visite:
dal lunedì al sabato 10.30-14.30 e 16.30-19.30
domenica solo mattina

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
Piazzetta Cattedrale (centro storico)
72017 Ostuni (Br)
Tel. 0831.335373 – Cell. 348.8032506
info@orizzontiarte.it- www.orizzontiarte.it
F: Orizzontiartecontemporanea

Communication Manager
Amalia Di Lanno
www.amaliadilanno.com - info@amaliadilanno.com
 

Dusio, Demetra, terracotta patinata, 2019Nato nel 1962, studia arte a Novara e poi filosofia a Milano.
 "L’inquieta esistenza estetica di Maurizio Dusio ricerca l’eternità delle forme ohnezeit, senza tempo. Nelle opere si ritrovano elementi primigeni, archetipi, mutuati da una conoscenza dell’arte etrusca e della cultura nuragica: simboli ancestrali che lo avvicinano alla dimensione atemporale e che concorrono alla sua tensione verso l’eterno. Un ritorno all’eternità delle proprie origini, che si riflette anche nei paesaggi. Ampie tele dipinte con nerofumo, catrame e cere, rivelano paesaggi in cui i luoghi più cari all’artista si confondono in un unico orizzonte, dove si stagliano pareti rocciose, pendii, scogliere. Sono «luoghi assoluti, di profondità evocativa» – così li descrive l’artista – che invitano lo spettatore ad affacciarsi su un’eternità senza tempo rischiarata da una flebile luce silenziosa. Anche le figure che appaiono sulle tele di Dusio sono donne incomplete, che sorreggono il peso di feti, figli mai nati, amari fardelli di un’esistenza non vissuta. Non donne, non madri, ma sagome avvolte in antichi sudari, testimoni di una mortale esistenza. Sono ombre, presenze private di una dimensione umana mai conosciuta che propendono a una forma ancestrale, a divenire pietre, betili, per ritrovare la natura di mater generandi, colta in tutta la sua vitale potenza. Dusio ne copre gli occhi, occulta quello sguardo che le identifica e che le lega a un mortifero passato. Perdono il loro sguardo ma «non è una perdita d’identità», spiega l’artista, «ne ricevono di profondità». Figure sfuggenti, essenze fugaci che Maurizio Dusio offre allo spettatore, invitato a scoprirne la pietra incastonata nelle profondità." (F.S.)

Octavia Monaco, le magicien, acrilici su tavola, cm. 80x50 anno 2021_2022Nata nel 1963 a Thionville nel nord della Francia da padre italiano del Salento e madre spagnola della Galicia, a sei anni si trasferisce in Italia, a Bologna, nella cui provincia vive e lavora.
Intraprende la formazione artistica nell’ambito dell’oreficeria che le ha trasmesso in eredità la propensione alla trasformazione delle materia, la sensibilità alla cura dei dettagli e una gamma cromatica nei toni degli ossidi, che riproporrà intramontata nella successiva ricerca pittorica in cui l’acrilico permane come medium principale.
Tuttavia è dapprima nell’editoria che il suo universo immaginifico e onirico incontra le iniziali possibilità espressive e immaginative, realizzando illustrazioni per fiabe, leggende e miti, e libri illustrati dedicati alle biografie di pittori illustri del passato, pubblicate in vari paesi del mondo non solo europei, ottenendo molteplici riconoscimenti quali l'esposizione degli originali di Vi presento Klimt nella libreria del Louvre nel 2004.Tale proficua esperienza ventennale e professionale, ha contribuito a caratterizzare la cifra stilistica che contraddistingue tuttora le sue realizzazioni artistiche.
Attualmente si dedica esclusivamente alla pittura esito di una spontanea tensione verso ciò che concerne l'archetipo femminile, in particolare nel rapporto simbolico tra Donna e Natura. È stata docente all' Accademia di Belle Arti di Bologna per quindici anni, insegnando l'arte dell'Illustrazione. Espone le proprie opere pittoriche su legno in numerose personali e collettive. Ha realizzato i XXII Arcani maggiori dei tarocchi per il mazzo "Le Tarot mistique", pubblicato dal Museo Internazionale dei Tarocchi
 

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