OMNIA - Oracoli d’Anima
La galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni inaugura sabato 6 settembre 2025, alle ore 19.00, la mostra bipersonale degli artisti Octavia Monaco e Maurizio Dusio, dal titolo OMNIA, Oracoli d’Anima, a cura di Manrico Massari.
OMNIA - Oracoli d’Anima
La programmazione
espositiva all’interno della project room della
galleria ostunese saluta l’estate con una proposta
progettuale misterica, un invito alla visione e alla
lettura delle nostre profondità attraverso il
risveglio che l’opera dei due artisti evocano, un
dialogo che indaga l’arcano, l’archetipo e la
natura.
Le opere di Octavia Monaco sono esito della
spontanea tensione verso ciò che concerne
l'archetipo Femminino, in particolare nel rapporto
simbolico tra Donna e Natura. Questo mitologema è il
filo conduttore della sua più intima ricerca
iconografica e antropologica e della più profonda
necessità di risposta artistica, soprattutto in
questo momento di generale devastazione del mondo
del vivente. L'intera opera pittorica della Monaco
propone la prospettiva di un rinnovato anthropos,
che non perpetui una concezione separativa e
predatoria, bensì una modalità inclusiva
caratterizzata da nuove alleanze vitalistiche con
tutte le manifestazioni della vita: umana, animale e
vegetale. L’anima individuale dunque, si identifica
con l’anima mundi annullando le differenze tra il
sacro e il profano, per risvegliare in noi la
consapevolezza e il valore del nostro senso di
profonda appartenenza al mondo di Natura. È
desiderio dell’artista evocare con le sue opere
immaginifiche, quel senso di meraviglia per il mondo
che abitiamo e ci abita, che susciti e preveda
rispetto, responsabilità e cura, quelle stesse
facoltà che animano e generano ogni moto della sua
pittura.
Il lavoro di Maurizio Dusio invece, si sofferma sul
concetto di mutazione, dove l'anima nel processo di
in-corporazione,trae la materia dalla quale
prendeforma, in una traslazione che non conosce
pausa.Ogni vissuto scivola nell'altro, fondendosi in
un’unica identità. L'arte si innesta proprio lì, nel
processo di attivazione del mutamento che l'artista
coglie, non attraverso gli occhi ma tramite l'intuizione.Difatti
i paesaggi di Dusio non sono mai didascalici ei
ritratti non sono mai ritratti,tutto scorre uno
nell'altro, perdendosi. L'occhio dell'osservatore,
allorquando si concentra su uno dei 99 elementi del
patchwork, subisce uno spaesamento di spazio e di
tempo, alla ricerca di una possibile relazione tra
di essi. Ma non la troverà mai, in nessuna direzione
lineare. In questo trova spazio l'essenza dell’opera
dell’artista;si mette in moto un sistema sincronico
dove non trova applicazione nessuna relazione logico
causale di senso. Questa, forse,è nella poetica di
Dusio, l’oracolarità dell'anima.
Octavia Monaco e Maurizio Dusio
OMNIA
Oracoli d’Anima
a cura di Manrico Massari
Inaugurazione sabato 6 settembre ore 19,00
6 settembre – 4 ottobre 2025
Orario visite:
dal lunedì al sabato 10.30-14.30 e 16.30-19.30
domenica solo mattina
GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
Piazzetta Cattedrale (centro storico)
72017 Ostuni (Br)
Tel. 0831.335373 – Cell. 348.8032506
info@orizzontiarte.it- www.orizzontiarte.it
F: Orizzontiartecontemporanea
Communication Manager
Amalia Di Lanno
www.amaliadilanno.com - info@amaliadilanno.com
Nato nel 1962, studia arte a
Novara e poi filosofia a Milano.
"L’inquieta esistenza estetica di Maurizio Dusio ricerca l’eternità delle
forme ohnezeit, senza tempo. Nelle opere si ritrovano elementi primigeni,
archetipi, mutuati da una conoscenza dell’arte etrusca e della cultura nuragica:
simboli ancestrali che lo avvicinano alla dimensione atemporale e che concorrono
alla sua tensione verso l’eterno. Un ritorno all’eternità delle proprie origini,
che si riflette anche nei paesaggi. Ampie tele dipinte con nerofumo, catrame e
cere, rivelano paesaggi in cui i luoghi più cari all’artista si confondono in un
unico orizzonte, dove si stagliano pareti rocciose, pendii, scogliere. Sono
«luoghi assoluti, di profondità evocativa» – così li descrive l’artista – che
invitano lo spettatore ad affacciarsi su un’eternità senza tempo rischiarata da
una flebile luce silenziosa. Anche le figure che appaiono sulle tele di Dusio
sono donne incomplete, che sorreggono il peso di feti, figli mai nati, amari
fardelli di un’esistenza non vissuta. Non donne, non madri, ma sagome avvolte in
antichi sudari, testimoni di una mortale esistenza. Sono ombre, presenze private
di una dimensione umana mai conosciuta che propendono a una forma ancestrale, a
divenire pietre, betili, per ritrovare la natura di mater generandi, colta in
tutta la sua vitale potenza. Dusio ne copre gli occhi, occulta quello sguardo
che le identifica e che le lega a un mortifero passato. Perdono il loro sguardo
ma «non è una perdita d’identità», spiega l’artista, «ne ricevono di
profondità». Figure sfuggenti, essenze fugaci che Maurizio Dusio offre allo
spettatore, invitato a scoprirne la pietra incastonata nelle profondità." (F.S.)
Nata nel 1963 a Thionville nel nord della Francia
da padre italiano del Salento e madre spagnola della Galicia, a sei anni si
trasferisce in Italia, a Bologna, nella cui provincia vive e lavora.
Intraprende la formazione artistica nell’ambito dell’oreficeria che le ha
trasmesso in eredità la propensione alla trasformazione delle materia, la
sensibilità alla cura dei dettagli e una gamma cromatica nei toni degli ossidi,
che riproporrà intramontata nella successiva ricerca pittorica in cui l’acrilico
permane come medium principale.
Tuttavia è dapprima nell’editoria che il suo universo immaginifico e onirico
incontra le iniziali possibilità espressive e immaginative, realizzando
illustrazioni per fiabe, leggende e miti, e libri illustrati dedicati alle
biografie di pittori illustri del passato, pubblicate in vari paesi del mondo
non solo europei, ottenendo molteplici riconoscimenti quali l'esposizione degli
originali di Vi presento Klimt nella libreria del Louvre nel 2004.Tale proficua
esperienza ventennale e professionale, ha contribuito a caratterizzare la cifra
stilistica che contraddistingue tuttora le sue realizzazioni artistiche.
Attualmente si dedica esclusivamente alla pittura esito di una spontanea
tensione verso ciò che concerne l'archetipo femminile, in particolare nel
rapporto simbolico tra Donna e Natura. È stata docente all' Accademia di Belle
Arti di Bologna per quindici anni, insegnando l'arte dell'Illustrazione. Espone
le proprie opere pittoriche su legno in numerose personali e collettive. Ha
realizzato i XXII Arcani maggiori dei tarocchi per il mazzo "Le Tarot mistique",
pubblicato dal Museo Internazionale dei Tarocchi
Sito web. www.octaviamonaco.com
facebook: https://www.facebook.com/octaviamonaco
instagram: https://www.instagram.com/octaviamonaco